PoliTo, HKN e COVID-19: una riflessione

Misleading data: parla Brian Kernighan al Festival della Tecnologia
25 November 2019

Ore diciassette di una silenziosa domenica di marzo.

Silenziosa perché le strade sono deserte e più forte che mai risuonano soltanto i nostri pensieri. In questi casi non resta che dar loro una forma proiettandoli in mondi molto più vasti rispetto alle mura in cui siamo confinati in questi giorni, rivendicare ed esercitare la propria creatività. In alternativa, c’è sempre Internet. I mondi virtuali in cui viviamo quotidianamente, completamente intrecciati con il mondo reale, mai come oggi s’intensificano, mostrandoci da un lato le lacune sociali che determinano, dall’altro la potenza che possono comunque sviluppare, i legami a distanza che preservano, le emozioni non fittizie ma reali che si possono trasmettere anche con una connessione a 600 Kbps come la mia. Certo, Noi di Eta Kappa Nu abbiamo dovuto di recente rimandare un fantastico weekend associativo in montagna rinunciando a un boccacciano ritiro formativo-spirituale, ma le nostre riunioni settimanali continuano e con esse l’organizzazione del prossimo evento, EcoLogic, e il periodico recruiting per entrare nella nostra associazione. E quando sentiamo riecheggiare per le strade la musica che in tutto lo Stivale sorge sui balconi, in un flash mob che verrà sicuramente ricordato, ci accorgiamo forse di non essere condannati al solo suono dei nostri pensieri.

Domenica perché il fitto impegno universitario settimanale continua come sempre, anche se in modo particolare. Durante la settimana di sospensione delle attività didattiche dovuta all’esplosione dei casi di Covid-19, il Politecnico di Torino ha impiegato forti risorse nell’implementazione di un sistema di lezioni in videoconferenza più che funzionante, dopo un primo giorno di test e malfunzionamenti, tramite potenziamento dei server e preparazione delle Virtual Classroom. Assoluta priorità è stata data alla comunicazione tra studenti e professori, evitando di caricare semplici lezioni preregistrate, e di questo non possiamo che essere grati. Nuove piattaforme per il file sharing e il team working sono in corso di sperimentazione da parte di molti, e in tutto questo il Politecnico ha rivelato una grande capacità di adattamento, dimostrando di essere molto più che un luogo fisico. Per qualche settimana corso Duca degli Abruzzi sarà una serpentina che si affaccerà su tutte le nostre case, dal Trentino alla Sicilia.

Marzo perché è questo il mese in cui l’Italia viene messa a dura prova dall’effetto farfalla, dal modello differenziale di Kermack-McKendrick, dal fato o da qualunque altra cosa in cui crediate. È difficile fare considerazioni oggettive dalla posizione attuale, di fronte ad eventi ancora in fase di sviluppo e proprio nel momento più buio, quando l’epidemia inizia a raggiungere anche gli angoli sperduti del Paese, quando il panico diffuso dai media s’aggira come un virus ancora più pericoloso e ci viene chiesto di cambiare i nostri paradigmi quotidiani. Tutto ciò che si può fare, e qui si rimanda all’articolo precedente del nostro blog, è imparare a ricevere le informazioni nel modo giusto. Il Quarto Potere rivendica ancora una volta la sua enorme rilevanza, soprattutto in questa fase di anarchica distorsione e personalizzazione delle notizie che ci troviamo a vivere sui social, e di giornalisti freelance senza valori con il solo desiderio di accumulare click, ben più pericolosi delle ormai obsolete, buone e vecchie bufale.

Marco Scarzello

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